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Nuova Ferrari F1 2020: si chiama SF1000, è rosso scuro opaca

Leclerc: «Ora conosco le persone con cui lavoro, ho fiducia nella prossima stagione, non vedo l’ora di iniziare e spero di fare bene»

Nuova Ferrari F1 2020: si chiama SF1000, è rosso scuro opaca

Ferrari mania, benvenuta SF1000. Gente alle finestre, tifosi in piazza, maxi schermi e bandiere. Arrivano i vecchi meccanici, le donne della Ges elegantissime, i ragazzini si sporgono dalle transenne, parte la caccia a selfie e autografi. Passa Mick Schumacher, figlio del sette volte campione del mondo, ha il Cavallino cucito sulla giacca perché guida per l’Academy. Dove è appena entrato Arthur Leclerc, fratellino di Charles: aspetta sulle scale insieme all’altro fratello Lorenzo.

Giochi di luci e abiti scuri, è una serata di gala rosso Ferrari al teatro municipale di Reggio Emilia intitolato a Romolo Valli. Dentro al teatro si aspetta parlando sottovoce, applausi quando arriva l’orchestra: quando il grande sipario rosso si alza inizio uno show a base di musica e balletti. E poi arriva la macchina, danza su una pedana girevole. «Sembra molto simile a quella dell’anno scorso — dice Mattia Binotto — ma dentro è molto diversa». Anche il colore è più rosso, meno cangiante.

Nuova stagione

Se l’obiettivo era preparare uno show degno della grandezza della Ferrari, rinunciando al minimalismo tipico delle presentazione delle nuove monoposto in pista, è stato centrato. In questa città lontana dalla toponomastica ferrarista, pur distante solo una trentina di chilometri da Maranello, il battesimo in trasferta è stato emozionante e originale.

In assenza di altri luoghi disponibili a Modena, con i cantieri all’interno della Ges per costruire il nuovo simulatore, la SF1000 ha visto la luce sotto i riflettori di uno dei più raffinati teatri d’Italia. Sorride anche Piero Ferrari, custode di una storia unica,il figlio del fondatore siede in un palco accanto al presidente John Elkann.

Già nel nome la nuova Rossa è un omaggio alla tradizione, all’unica scuderia sempre presente sin dalla nascita del campionato di Formula 1, nel 1950. Il millesimo Gp in teoria cadrebbe in un posto amico, il Canada del mito Villeneuve.

Ma con ogni probabilità slitterà alla gara in Francia, al Paul Ricard, per il taglio o lo slittamento del Gp cinese di Shanghai a causa dell’emergenza coronavirus. Sebastian Vettel, capelli corti e tanta voglia di mostrare al mondo che merita la riconferma. Charles Leclerc, la solita espressione maliziosa e la certezza di rappresentare il futuro della Ferrari. Mattia Binotto, occhialini da professore ed espressione cauta che non capisci se è paura o pretattica. Con regole immutate e gomme pure, perché non dovrebbe rivincere la Mercedes? E allora fanno bene i rossi a volare basso dopo essersi scottati l’anno scorso quando ai test di Barcellona sembrava fossero fortissimi.

Tocca alla SF1000 dimostrare in pista (debutta la settimana prossima, il 19 febbraio sempre al Montmelò) il contrario, che si può lottare per il titolo che ormai manca da più di dieci anni (2007 Raikkonen, 2008 Mondiale costruttori). Gli interventi per correggere le debolezze aerodinamiche della macchina del 2019 devono funzionare, il motore deve spingere come quello del 2019: è stato fatto un gran lavoro per contenere i consumi, per ridurre il peso. La squadra deve evitare errori di fretta e di disattenzione, l’affidabilità deve essere granitica. E i piloti, perfetti anche loro. Se Vettel si gioca tutto, Leclerc alla sua seconda stagione avrà molta più pressione.

Se la tecnica dunque è un’evoluzione della stagione scorsa (la macchina definitiva la vedremo forse soltanto nella seconda settimana di test) in attesa del grande cambio di regolamenti della F1, nel 2021, il vestito della nuova Ferrari è differente: rosso opaco, ma con toni diversi. C’è anche una fascia tricolore nella parte bassa dell’abitacolo, un accessorio immancabile da esibire nella città dove nel 1797 è nata la bandiera italiana. Che porti un po’ di fortuna in quest’anno di transizione dove il presente sembra solo una pratica da chiudere il prima possibile.

Si respira comunque orgoglio per la nuova Rossa tra gli uomini di Maranello. Primo tra tutti il presidente John Elkann: «La Ferrari è orgogliosa dell’Italia e di rappresentare l’Italia nel mondo. Siamo orgogliosi di presentarla a Reggio Emilia, per la prima volta fuori casa, a Reggio Emilia dove è nato il tricolore. Dobbiamo restare uniti. La Ferrari ha dato il massimo quando è stata coesa».

Anche i piloti sono fiduciosi, primo tra tutti Charles Leclerc: «Ora ho un approccio diverso: conosco la squadra e la vettura che è una nuova auto, ma sviluppata da quella dello scorso anno. Conosco le persone con cui lavoro, ho fiducia nella prossima stagione, non vedo l’ora di iniziare e spero di fare bene. Mi sono preparato fisicamente tantissimo, sono stato in montagna per preparare la stagione al meglio. Mi sono preparato anche mentalmente, provo a dare il meglio. Ho lavorato con la squadra per la migliore auto possibile, voglio imparare dai miei errori ed essere un pilota migliore dello scorso anno».

Sorridente più del solito anche Sebastian Vettel: «Questa Ferrari SF 1000 mi piace un sacco. Quando si presenta una nuova macchina è un traguardo incredibile, ci sono tante ore di lavoro dietro. Noi ovviamente l’avevamo già vista e confrontata con la precedente, ora non vedo l’ora di guidarla. Mi sembra anche più rossa dello scorso anno».

 

 

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